Quando due genitori si separano una delle questioni più importanti da affrontare è come gestire il mantenimento dei figli.

È fondamentale che entrambi i genitori contribuiscano al benessere dei loro bambini, e questo si traduce spesso in un assegno mensile.

Ma come si calcola esattamente?

In generale, il mantenimento si basa sul reddito di entrambi i genitori.

Si cerca di garantire che i figli possano continuare a vivere in modo simile a come vivevano prima della separazione, in modo però sostenibile per i genitori, tenendo conto sia dei redditi che ti tutte le spese che vengono sostenute (utenze, affitti, mutui, spese per il cibo, etc..).

Ci sono diversi metodi per calcolare l’importo dell’assegno.

L’obiettivo è garantire che i bambini abbiano tutto ciò di cui hanno bisogno per crescere felici e sani, anche dopo la separazione.

È un processo che richiede collaborazione e comunicazione tra i genitori, per assicurarsi che i figli possano continuare a vivere serenamente.

Il Tribunale di Genova, proprio per rendere più trasparenti e prevedibili gli esiti di un potenziale giudizio, ha redatto delle linee Guida, il cui contenuto è scaricabile QUI, stabilendo alcuni principi cardine.

Ma come applicarli nel concreto e come districarsi in questa mole di pagine?

Per facilitare il lavoro dei professionisti, ma anche per rendere più semplice ai non “addetti ai lavori” arrivare al risultato finale, abbiamo deciso di creare e siamo felici di mettere a vostra disposizione un nuovo strumento, pensato per semplificare la quantificazione dell’assegno di mantenimento, anche appunto per chi non è un professionista nell’ambito del diritto.

Comprendere l’importo dell’assegno di mantenimento può essere un compito complesso e spesso fonte di preoccupazione per i genitori, e nella gran parte dei casi è il motivo che fa sfociare una separazione di coniugi o genitori in un lungo e costoso contenzioso.

Per questo motivo, abbiamo sviluppato un calcolatore intuitivo che vi permetterà di stimare in modo chiaro e preciso l’assegno di mantenimento dovuto per i figli.

Questo calcolatore non servirà per eliminare l’apporto dell’avvocato, ma per arrivare ad un quantum nella maniera più semplice e neutra possibile, di modo che si possa raggiungere un accordo da sancire in via consensuale davanti al Tribunale o in sede di negoziazione assistita, con il patrocinio dei rispettivi avvocati; il tutto però in maniera appunto più rapida e sicuramente meno costosa rispetto ad affrontare una lunga causa, spesso fonte di tensione per i genitori ed i figli.

Inserendo i dati richiesti sui redditi e le spese di entrambi i genitori, il nostro calcolatore fornirà un’anteprima dell’importo che normalmente, con i dovuti arrotondamenti del caso, potrebbero essere quantificati davanti ad un Giudice, precisando che il risultato matematico così ottenuto non necessariamente individua l’esatto importo dell’assegno ma soltanto un punto di partenza minimo su cui potranno poi essere apportati i relativi aggiustamenti per adattare la somma al caso concreto.

Meritano, ad esempio, valorizzazione i compiti di particolare accudimento che uno dei genitori si assume in modo più marcato rispetto all’altro genitore:

  • attenzione all’attività scolastica del figlio;

  • cura di particolari problemi del figlio (ad esempio in materia di apprendimento);

  • tempi necessari per far frequentare gli sport o altre attività ludiche che il figlio svolge soprattutto infrasettimanalmente etc..

Non resta che iniziare, ricordandovi che prevenire è meglio che curare!